ⓘ Analisi biografica a orientamento filosofico. L’ analisi biografica a orientamento filosofico è una relazione di cura in senso filosofico. Labof rivisita profon ..

                                     

ⓘ Analisi biografica a orientamento filosofico

L’ analisi biografica a orientamento filosofico è una relazione di cura in senso filosofico.

Labof rivisita profondamente i campi della filosofia e delle psicologie del profondo creando una nuova area di studio e di pratiche che attiene alla ricerca di senso per gli individui e per i gruppi che vivono il desiderio di esplorare il loro malessere anche al di fuori del perimetro della clinica. Si riscopre in questo senso il versante esistenziale della cura che fu la cifra originaria della filosofia intesa come modo di vivere.

Umberto Galimberti l’ha inserita nel Nuovo dizionario di Psicologia, Psichiatria, Psicoanalisi e Neuroscienze, alla voce biografico metodo poiché è nella singola vicenda biografica di ciascun individuo, che si scopre espressione condizionata del mondo, che è possibile scorgere e provare

"a ricucire le scissure che nascono dall’esperienza familiare e personale, ma che trovano le loro precondizioni nelle separazioni e contrapposizioni della nostra cultura."

L’abof, ideata dal filosofo e psicoanalista Romano Màdera, propone di superare queste spaccature a favore di uno sguardo d’insieme che, nel solco della tradizione filosofica di diversi indirizzi, sappia

" vedere secondo il tutto” katholou greco, cioè cogliere ogni cosa nei suoi raccordi con ogni altra, comprendendola in un gioco di interdipendenza e mutua determinazione."

Se non si vuole ridurre la complessità del reale alla sfera dell’io occorre riconoscere come ogni singola biografia sia intessuta da un vasto ordito di relazioni che la innervano e alle quali contribuisce a sua volta a dare forma. Il tragitto esistenziale è tracciato a partire dall’intreccio di costanti antropiche e variazioni storico-culturali che il mondo mette a disposizione di ogni vita.

Lo specifico filosofico di tale proposta non si riduce a questa capacità di sguardo d’insieme. Si incardina nella ricerca di un senso che sappia orientare l’esistenza, reggere di fronte alle prove della vita in momenti difficili e facilitarne la piena fioritura in un’ottica" individuativa”.

Rispetto al tema della sofferenza esistenziale, l’abof considera i momenti critici della vita come passaggi ineludibili, cogliendo nel concetto di" crisi di presenza” coniato da Ernesto de Martino uno spunto prezioso per descrivere il rischio, comune a tutti gli umani, di perdere orientamento quando le condizioni del divenire storico-sociale minacciano l’equilibrio delle persone. L’abof, assumendo una prospettiva sul disagio che è anche antropologica e filosofica, si rivolge soprattutto a chi vuole proteggere e potenziare la propria presenza fronteggiando le difficoltà della vita che impongono un ripensamento della propria posizione etica ed esistenziale. Le dinamiche che concorrono a generare tali difficoltà sono sistemiche e irriducibili alla sola sfera psicologica: mettono piuttosto in gioco l’interezza del soggetto e la sua capacità di reperire un senso vitale nel flusso molteplice dell’esperienza. La sede è in via Piranesi 12 a Milano.

                                     

1. Le origini e lo sfondo

L’abof è una delle pratiche filosofiche diffuse in Italia dagli anni Novanta del XX secolo in ambito sociale, educativo, universitario e di cura. Per questo sono richiesti all’analista biografico a orientamento filosofico o analista filosofo non solo la competenza professionale ma, come condizione di tutto il suo agire, l’indirizzo vocazionale della sua vita alla filosofia, concretizzato nella dedizione agli esercizi filosofici personali e comunitari, e nella formazione permanente della persona.

Per l’abof il metodo è costituito in primo luogo dall’analista stesso, secondo l’indicazione di Jung riguardo alla psicoterapia, ma ciò vale in ogni ambito professionale di cura e di vita quotidiana:

"Ogni psicoterapeuta non ha il suo metodo:" è egli stesso quel metodo”. Ars totum requirit hominem."

Fu Carl Gustav Jung, nel 1951, a sottolineare come l’analisi richiedesse spesso un sapere di carattere filosofico, quando fece presente che vi erano:

"non pochi cosiddetti pazienti che, pur non essendo affetti da una nevrosi clinicamente classificabile, consultano il terapeuta a causa di conflitti psichici e altre difficoltà della vita, sottoponendogli problemi la cui soluzione implica la discussione di principi ultimi. Spesso queste persone sanno benissimo, mentre il nevrotico lo sa raramente, o non lo sa mai, che i loro conflitti riguardano il problema fondamentale del loro atteggiamento e che questo atteggiamento dipende da determinati principi o idee generali, insomma da certe convinzioni religiose, etiche o filosofiche."

Lo psicoanalista svizzero non è certo l’unico a indicare la necessità di rinnovare lo sguardo sulla pratica analitica tesaurizzando, anche in chiave di terapia dell’esistenza, un sapere filosofico inteso come ricerca biografica di un senso che sappia indirizzare l’esistenza e rendere conto di ciò che accade. Secondo lo psicoterapeuta esistenziale Irvin Yalom, ad esempio, il lavoro di cura

"affonda le radici non solo nei nostri immediati antenati psicoterapeuti, a partire da Freud e Jung, e tutti i loro antenati – Nietzsche, Schopenhauer, Kierkegaard – ma anche Cristo, Buddha, Platone, Socrate … che hanno, sin dall’inizio dei tempi, alleviato la disperazione umana."

al punto che a più riprese ha sottolineato l’importanza della filosofia nelle sue terapie.

L’abof si è sviluppata proprio con l’intento di promuovere una simile sintesi integrandola anche con la pedagogia del corpo, le pratiche meditative e quelle autobiografiche, lo sguardo sistemico e gli orizzonti simbolici delle diverse tradizioni religiose, rivisitati in chiave laica, in un’ottica che non escluda il mondo né lo riduca alla vicenda delle pulsioni.

                                     

2. L’analista filosofo

Coloro che praticano e professano l’analisi biografica a orientamento filosofico per brevità detta anche analisi filosofica si definiscono analisti filosofi. La pratica dell’analista filosofo offre, a chi avverte un malessere dovuto al disorientamento esistenziale e alla difficoltà di reperire un senso nella vita, un metodo di accesso alle proprie risorse interiori indispensabile per tramutare il disagio in opportunità di crescita. Non si rivolge alle dimensioni psicopatologiche che richiedono un trattamento diverso dalle competenze di cura dell’analista filosofo, a meno che questi non sia anche uno psicoterapeuta, psicologo o psichiatra. Gli abof che sono psicoterapeuti, psicologi o psichiatri portano lorientamento filosofico anche nel loro lavoro clinico, gli altri operano consapevolmente fuori dallambito sanitario.

Propria dell’analista filosofo è la vocazione, dentro e fuori la stanza d’analisi, a prendersi cura del senso l’orientamento nella vita e ad accompagnare gli altri in questo esercizio di consapevolezza.

                                     

3.1. Al crocevia tra campi del sapere e pratiche di aiuto Analisi-biografica: psiche e racconto di Sé

L’analisi richiama la psicoanalisi e la psicologia analitica, con attenzione alla relazione di transfert e controtransfert, al linguaggio dei sogni e dei simboli, al processo di individuazione junghiano. Avendo questi come punti di riferimento principali, l’abof assume, in base al proprio percorso di formazione,

"ogni tecnica, metodo, concettualizzazione, che provenga dal vasto campo delle psicologie del profondo e delle psicoterapie in genere, considerati, dopo un attento esame della situazione, adatti a comprendere e approfondire le possibilità dell’analizzante di rinvenire un racconto biografico capace di tenere il timone del senso nella navigazione della vita.

L’aspetto biografico fa riferimento alla personalità nei suoi diversi aspetti che attraverso l’abof intendono essere rinarrati in una nuova trama, in un nuovo senso dell’esistenza. La dimensione biografica è vista come parte potenzialmente riflessiva della storia collettiva, delle cornici e dei contesti relazionali ai quali l’analista filosofo deve prestare sempre attenzione: prospettiva sottolineata anche dalla psicologia sistemica, e dai più recenti sviluppi della stessa psicoanalisi, come assunto ad esempio da Stephen A. Mitchell, e in ottica di integrazione tra spiritualità laica, filosofia e cura dell’anima da Irvin Yalom.

Tra le teorie le pratiche di riferimento vi sono quelle dell’autobiografia e della biografia, intese come metodi rivolti alla cura di sé e degli altri, secondo quanto teorizzato e praticato da pedagogisti come Duccio Demetrio, Laura Formenti, e in ambito sociologico da Paolo Jedlowski.



                                     

3.2. Al crocevia tra campi del sapere e pratiche di aiuto La mediazione corporea

Nella prospettiva dell’analisi biografica a orientamento filosofico il linguaggio del corpo deve essere ascoltato, considerandolo protagonista attivo. L’idea è che nulla di quanto si fa in una relazione di cura dovrebbe essere separato dalla consapevolezza della mediazione corporea nella quale cura e formazione si attuano e si riflettono.

Tra gli ambiti di riferimento, vi sono le pratiche di consapevolezza che, grazie alla ricerca di Jerzy Grotowski e al pensiero di Carlo Sini, si sviluppano a partire dal lavoro attraverso il corpo e la percezione e quelle che ruotano attorno alla pedagogia del corpo, teorizzata e praticata da pedagogisti come Ivano Gamelli.

                                     

3.3. Al crocevia tra campi del sapere e pratiche di aiuto L’orientamento filosofico

Per l’analista filosofo, il nesso tra discorso e modo di vivere è fondante in una prospettiva filosofica, come indicato da Pierre Hadot e attualizzato da esperienze come le pratiche filosofiche. La tradizione filosofica è ricca di risorse per la cura di sé e dell’altro, per la terapia dell’anima e della convivenza collettiva.

L’abof intende rinnovare l’antica vocazione terapeutica della filosofia, nel senso che ne ha dato il filosofo greco Epicuro:

"Vana è la parola di quel filosofo dalla quale nessuna passione umana viene curata. Come non v’è nessuna utilità d’un’arte medica che non liberi il corpo dai suoi mali, così neppure della filosofia se non libera l’anima dalle sue passioni.

L’aspetto caratterizzante dell’abof, cioè la sua dimensione specificamente filosofica, è l’attenzione a trovare nelle tracce biografiche dell’analizzante, nella condivisione dei vissuti relazionali, nella sua produzione simbolica e nelle sue idee, le possibilità di trascendenza rispetto alla centratura egoica e all’autointeresse compulsivo. Le trascendenze come caratterizzazione della filosofia antica sono, per Pierre Hadot, la trascendenza verso il discorso vero, verso il mondo e verso gli altri.

A queste forme di trascendenza si aggiungono, nella pratica dell’abof, quelle verso il magistero interiore, verso la trasformazione del negativo, in direzione di una ricostruzione mitobiografica dei vissuti e, infine, verso l’apertura al desiderio di desiderio. Con" ricostruzione mitobiografica” si allude alla ricerca di un mito in sviluppo rinvenibile nella vita di ogni individuo, un mito individuale, come più volte indicato dal fondatore della psicologia analitica Carl Gustav Jung e definito da Ernst Bernhard.

                                     

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  • Diana M., Contaminazioni necessarie. La cura dell’anima tra religioni, psicoterapia, counselling filosofici, Moretti&Vitali, Bergamo 2008
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  • Romano Màdera è il fondatore dell analisi biografica a orientamento filosofico ABOF pratica filosofica volta a utilizzare e a trasformare il metodo psicoanalitico
  • concetto di analisi metodo filosofico della conoscenza, nella filosofia europea, da Cartesio in poi, è spesso ma non necessariamente collegato a quello
  • fondamentale che il Novecento filosofico si trova a dover fronteggiare è infatti in quale misura la riflessione filosofica con le sue caratteristiche pretese
  • forma di conoscenza. Il razionalismo si è costituito a partire da diversi orientamenti filosofici avutisi nell antica Grecia, nel Medioevo, nel Rinascimento
  • tutto in questo orientamento di pensiero. Nel 1927 ha pubblicato a Parigi il suo Giornale metafisico, una sorta di diario filosofico in cui è documentata
  • della alienazione e analisi esistenziale, CEDAM, Padova 1961. L unificazione del sapere, Sansoni, Firenze 1964. Logica e analisi CEDAM, Padova 1966 Filosofia
  • La Scuola di Francoforte è una scuola sociologico - filosofica di orientamento neo - marxista. Il nucleo originario di tale scuola, formato per lo più da filosofi
  • 1952 è un filosofo, semiologo, attivista ed accademico italiano, di orientamento marxista operaista, docente di filosofia del linguaggio presso il Dipartimento
  • Counterfactuals 1973 it. Controfattuali che scosse il mondo filosofico con un analisi dei condizionali controfattuali in termini di teoria dei mondi
  • Phänomenologie der Religion 1966 reagì a queste critiche operando una presa di distanza dal sapere teologico e filosofico costruendo una fenomenologia della