ⓘ Pino Secco. Comprende le aree di via Grimaldi, via Giordano, via Gabola e via Libroia, comprendendo oltre la località omonima, quella di Santa Chiara insieme a ..

                                     

ⓘ Pino Secco

Comprende le aree di via Grimaldi, via Giordano, via Gabola e via Libroia, comprendendo oltre la località omonima, quella di Santa Chiara insieme a parte del colle di San Pantaleone. Confina coi rioni Marrata e Casale Nuovo, oltre che col comune di Pagani.

                                     

1. Storia

Formatosi parallelamente al corso vecchio, è stata a lungo una vasta area rurale divisa fra le Universitas dei Tre Casali e Sperandei. Localmente, il toponimo dellarea è legato ad un alquanto controverso aneddoto, legato allassedio di Papa Urbano VI da parte di Carlo di Durazzo: secondo laneddoto le truppe reali giurarono al Pontefice di impiccarlo ad un grande pino fuori le mura della città presumibilmente proprio in questa zona una volta espugnato il castello dove si era rifugiato. Fuggito il Papa, il suddetto pino si sarebbe seccato istantaneamente. La zona vide la formazione dei casali lungo il corso vecchio. Nel 1283, le clarisse fondarono in questarea il Monastero di Santa Chiara, qualche anno prima i monaci del convento di SantAntonio eressero poco distante il loro ospizio. Dal 1851 è parte di Nocera Inferiore. Nella zona sorse anche l Ospedale Santa Elisabetta, oggi adibito a struttura amministrativa sanitaria. Dagli anni cinquanta la zona ha subito un enorme implemento edilizio e demografico, sviluppandosi verso laree di Via Napoli da cui è divisa da un cavalcavia ed i confini con Pagani. Negli anni sessanta fu costruita la chiesa dedicata a Maria Immacolata.

A partire dallinizio degli anni 2000, il rione, come tutti gli altri nellarea del Corso vecchio, è stato oggetto di unimponente opera di recupero da parte dellamministrazione locale.

                                     

2. La Chiesa di Maria Immacolata ed il Monastero di Santa Chiara

Costruita negli anni sessanta del XX secolo, la Chiesa di Maria Immacolata si trova in un ampio piazzale a ridosso della linea ferroviaria, la struttura esterna è formata da varie costole parallele e da una copertura a vela rivestita in lamine di rame. Dall’atrio si accede poi all’aula principale separata da una navata laterale, composta da una serie di setti. Alle spalle del presbiterio ci sono la sagrestia e gli spazi di servizio. Nel 2011 i fedeli del luogo hanno contribuito al restauro della struttura con la realizzazione di opere in legno e di nuovi banchi a ventaglio. Il controporta, invece, conserva nella parte superiore le originali vetrate su cui cè una M ad indicare il nome di Maria, mentre nella parte inferiore la vetrata è stata totalmente rinnovata. Per la sua particolare conformazione, la struttura è nota ai nocerini come la Chiesa a Barca.

                                     

2.1. La Chiesa di Maria Immacolata ed il Monastero di Santa Chiara Monastero di Santa Chiara

Fu fondato dalle Monache clarisse nel 1283. Inizialmente alle falde della collina di San Pantaleone, ma fu distrutto da una frana a pochi anni dopo la sua apertura.

Le monache salvatesi furono ospitate presso il non lontano ospizio dei frati minori conventuali del convento di SantAntonio, che misero, poi, a loro totale disposizione lospizio per la ricostituzione del convento, dove la struttura si colloca ancora oggi.

                                     

3. Cultura

Ogni 1º maggio, nella piazzetta del rione, sita a ridosso dellattuale stazione ferroviaria condivisa col Casale Nuovo, si tiene il tradizionale Palo della Cuccagna o Palo e sapone. Nel mese di settembre unassociazione culturale e sportiva del rione, in collaborazione col Centro Sportivo Italiano, la Cassa di Risparmio Salernitana ed il comune di Nocera Inferiore, organizza una giornata culturale e sportiva che coinvolge tutti gli abitanti dellarea, partendo da una suggestiva gara podistica, alla degustazione di piatti tipici locali e musiche tradizionali.

                                     

4. Strutture

  • Una Sala museale, contenente reperti relativi al monastero, è insita al convento di Santa Chiara.
  • Plesso elementare appartenete al IV Circolo Didattico, noto come Santa Chiara.
  • Sala museale pertinente alla Stazione di Nocera Inferiore, ex Dopolavoro Ferroviario.
                                     

5. Infrastrutture e trasporti

Sorta a ridosso della Stazione di Nocera Inferiore e della linea ferroviaria, la zona è posta in un crocevia che collega le città di Nocera Inferiore e Pagani, parte dellabitato è una zona a traffico limitato.