ⓘ Borgo, Nocera Inferiore. Il rione si sviluppa alle falde della collina del Parco, zona collinare di Nocera Inferiore, nei pressi dellAlveo comune nocerino, occu ..

                                     

ⓘ Borgo (Nocera Inferiore)

Il rione si sviluppa alle falde della collina del Parco, zona collinare di Nocera Inferiore, nei pressi dellAlveo comune nocerino, occupa, insieme allArenula antica zona del mercato il primo nucleo abitativo di Nocera a partire dal medioevo. Comprende anche Largo SantAntonio. Da una sua appendice si forma parte del caseggiato di Sperandei.

                                     

1.1. Storia Antefatti

Dopo la Battaglia dei Monti Lattari le mura dellantica Nuceria perdono la loro funzione difensiva. La città comincia a spopolarsi. Intorno al 600, la città di Nocera cadrà definitivamente in mano longobarda.

Intorno al X secolo, per opera dei monasteri di San Massimo e Santa Sofia di Salerno, fu avviata unampia opera di bonifica dei territori incolti dellAgro Nocerino. Intorno al 984 nasce la firmitas nova nucerina, che si sviluppa come castello sulla cima della collina di SantAndrea. Il sistema difensivo è completato prima dalla nascita di strutture difensive a Pucciano, Lanzara di Castel San Giorgio, e a Roccapiemonte poi nel 1042.

La città di Nuceria rinasce intorno al nucleo difensivo della collina di SantAndrea.

                                     

1.2. Storia Nascita e sviluppo del Borgo

Inizialmente la zona, centro del nuovo nucleo abitativo, era chiusa in un sistema murario, con tanto di fossato che dava sul fiume detto dei Corvi. I due portali davano uno su di una zona detta di San Biagio qui vi sorgeva lomonima chiesa, oggi scomparsa ed un altro sulla zona del mercato lattuale Arenula. Nel X secolo, vi fu costruito, a ridosso delle torri di Santojassi un convento ed ospedale dei poveri, divenuto poi San Giovanni in Parco. Sicuramente la zona fu interessata dalle truppe normanne e ribelli durante la Battaglia di Nocera del 24 luglio 1132. Più tardi, intorno al 1256, il signore di Nocera, un Filangieri, fece edificare un convento dedicato a San Francesco. Nel 1282, il vescovo di origini nocerine Pietro, consigliere di Carlo II di Napoli, eresse un monastero domenicano, dedicato a SantAnna al confine con lospedale dei poveri, verso Merichi e Cicalesi. Il Borgo fu teatro nel 1386 dellassedio ad Urbano VI da parte di Carlo di Durazzo e della conseguente tentata congiura dei cardinali ai danni del Papa. In quei secoli sorse lungo i crinali della collina la chiesetta di Santa Magherita di cui oggi non resta che un rudere vi si scorge appena una parte di affresco relativo a un Cristo Pantocratore che decorava labside. Inoltre erano presenti le strutture di San Salvatore de Castro e San Benedetto de Pede castro, oggi totalmente scomparse.

                                     

1.3. Storia Rinascimento

Nel 1521 i Carafa acquistano Nocera dei Pagani e si stabiliscono nel Castello del Parco; nel 1530 il duca Tiberio Carafa costruisce un imponente palazzo ducale ed un esteso giardino, con una splendida fontana, detto di Delizie. Ivi sicuramente alloggiarono Bernardino Telesio e Torquato Tasso. Lo sfarzoso palazzo fu saccheggiato durante una sommossa popolare. In questi anni divenne parte della vastissima università di Nocera Corpo. Nel 1563, il duca Alfonso costruì, a mezza costa sulla collina del Parco, il convento di SantAndrea. Nel 1565 la Chiesa Madre costruì la cappella del Corpo di Cristo, divenuta poi chiesa autonoma nellOttocento.

                                     

1.4. Storia 600 e 700: i Solimena

Al Borgo si stabilì il pittore Angelo Solimena, capofamiglia di quella che sarà ricordata come una generazione di grandi artisti: lui era infatti padre di Francesco Solimena ed era imparentato anche col giovane Orazio Solimena; si presume che la loro casa si trovasse nella strada che oggi è proprio a loro dedicata.

                                     

1.5. Storia Carlo III ed il Gran Quartiere

Il palazzo ducale versava nel totale abbandono quando, nel XVIII secolo, il re di Napoli Carlo di Borbone lo acquistò e, dopo averlo fatto demolire, fece erigere unenorme caserma deviando il corso del rivo dei Corvi. Il complesso, denominato "Gran Quartiere", fu uno dei dispiegamenti militari maggiori, fino al XX secolo. Fu in questi anni che la zona al di là del Largo di San Biagio vide una discreta edificazione di case, la zona divenne nota come Quartiere Borbonico, in tale contesto si creò il luogo comune delle Case nocerine con due porte.

                                     

1.6. Storia XIX secolo

Nel 1815, Gioacchino Murat si rifugiò presso San Giovanni in Parco. Nella stessa epoca vi crebbe il poeta nocerino Saverio Costantino Amato. Nel 1851 la zona entrò a far parte del comune di Nocera Inferiore.



                                     

1.7. Storia Epoca contemporanea

Durante la seconda guerra mondiale la zona fu colpita da alcuni bombardamenti. Negli anni 50 e 60, in pieno boom economico, la zona fu interessata da diverse edificazioni industriali.

                                     

2. Cultura

Centro della storia nocerina, il Borgo è sempre stato un luogo enormemente interessante, per patrimonio artistico e culturale. Basti pensare al Museo archeologico dellagro nocerino ed alla Pinacoteca del convento di SantAntonio.

Il borgo era anche il capolinea del Corteo storico che rievocava lelezione dei sindaci universali di Nocera dei Pagani, organizzato dallAssociazione per lElezione dei Sindaci Universali della Città di Nocera. Attualmente è attiva lassociazione Sbandieratori e Musici Città di Nocera de Pagani, fino al 2012 congiunta a quella del Casale del Pozzo, dal 2019 lassociazione è affiliata alla Federazione Italiana Sbandieratori.

Inoltre è ancora attiva Radio Kolbe, la radio ufficiale del convento.

I culti di Antonio di Padova e del Corpo di Cristo sono fortemente radicati.