ⓘ Giovanni Tabacchi. Giovanni Maria Francesco Tabacchi è stato un militare e politico italiano. Partecipò alla spedizione dei Mille e fu deputato e senatore del R ..

                                     

ⓘ Giovanni Tabacchi

Giovanni Maria Francesco Tabacchi è stato un militare e politico italiano.

Partecipò alla spedizione dei Mille e fu deputato e senatore del Regno dItalia

                                     

1. Biografia

Figlio di Enrico 1805-1864 e di Adele Boselli 1816-1869, di famiglia benestante e laureato in ingegneria presso la scuola militare di Torino 1859, prestò servizio nellesercito sardo come ufficiale dei bersaglieri durante la seconda guerra dindipendenza e la campagna per lIndipendenza e lUnità dItalia, lasciò la carriera militare dopo lArmistizio di Villafranca.

Qualche mese dopo, rispose allappello di Giuseppe Garibaldi del 1862 e partecipò alla spedizione dei "mille" in Sicilia e sullAspromonte.

In occasione della fuga sui monti calabri, Tabacchi fu tra i quelli che riuscirono a procurarsi una patata nel celebre campo di Gambarie, invitando il commilitone Giulio Adamoli a spartire il magro bottino. Anni dopo, entrambi deputati, Tabacchi rimproverò scherzosamente in Parlamento Adamoli per avergli divorato mezza patata, senza neppure ringraziarlo.

Nel 1866 prese parte alla terza guerra dindipendenza e lanno successivo, durante linvasione garibaldina della campagna dellAgro romano per la liberazione di Roma, partecipò al tentativo insurrezionale del 23 ottobre 1867 nel drappello agli ordini di Enrico Cairoli che portò allo scontro di villa Glori. Dopo la morte di Cairoli, Tabacchi assunse il comando dei superstiti, riuscendo a condurne molti in salvo, dopo aver resistito fino allarrivo delle tenebre.

Fu consigliere comunale di Mirandola dal 1881 al 1892 e consigliere provinciale di Modena nel 1891.

Eletto deputato al Parlamento per tre legislature nel 1886 e 1890 nel collegio elettorale di Modena e nel 1892 nel collegio di Mirandola, fu automaticamente nominato senatore del Regno il 3 giugno 1908. Rimase in carica fino alla morte, avvenuta nella sua città natale il 5 marzo 1918.

In sua memoria è intitolata una strada di Mirandola, situata a fianco del Teatro Nuovo un tempo chiamata via del Mercato.