ⓘ Robert Hansen, serial killer. Robert Christian Hansen è stato un assassino seriale statunitense, responsabile del rapimento e delluccisione di diciassette donne ..

                                     

ⓘ Robert Hansen (serial killer)

Robert Christian Hansen è stato un assassino seriale statunitense, responsabile del rapimento e delluccisione di diciassette donne, tra il 1971 e il 1983, nei pressi di Anchorage, Alaska.

                                     

1. Biografia

Nato a Estherville Iowa da Christian e Edna Hansen, durante linfanzia e ladolescenza Robert Hansen è descritto come un ragazzo tranquillo e solitario, con un probabile problema relazionale con la figura paterna. Spesso oggetto di atti di bullismo durante la scuola, a causa dellacne e della balbuzie, inizia ad appassionarsi alla caccia; nel 1957 presta servizio nella United States Army Reserve. In seguito lavora come apprendista a Pocahontas, dove si sposa nel 1960.

Il 7 dicembre dello stesso anno si segnalano i suoi primi problemi con la giustizia: viene arrestato per aver dato fuoco al garage degli scuolabus della cittadina di Pocahontas e condannato a 3 anni di prigione. La moglie chiede il divorzio durante la sua detenzione, che dura 20 mesi, dopo i quali viene rilasciato sulla parola e segnalato come individuo dalla "personalità infantile".

Negli anni seguenti viene arrestato altre volte per piccoli furti e nel 1967 si trasferisce ad Anchorage, in Alaska, per iniziare una nuova vita con la seconda moglie, sposata nel 1963 e dalla quale ha successivamente due figli. Nella sua nuova città viene accettato e benvoluto dai concittadini, che lo considerano un provetto campione di caccia tra il 1969 e il 1971 quattro animali uccisi da Hansen vengono inseriti nel Pope & Youngs trophy hunting world.

Nel 1977 viene arrestato nuovamente per il furto di una motosega e condannato a 5 anni: la valutazione psichiatrica lo giudica affetto da disturbo bipolare. Hansen sconta un anno, quindi è rilasciato.

Durante i primi mesi del 1980, Hansen segnala un furto nella sua casa, e per questo venne risarcito di 13.000 $ dalla sua compagnia di assicurazione. Con i soldi, apre una panetteria: lattività redditizia e la famiglia lo rendono un membro rispettato della comunità locale.

                                     

1.1. Biografia Scoperta delle vittime

Il 12 settembre 1982, John Daily e Audi Holloway, due agenti fuori servizio della polizia locale decidono di trascorrere il pomeriggio a caccia nella grande area boschiva nella valle del Knik River, nei pressi di Anchorage, territorio per appassionati di caccia in cerca di trofei.

Casualmente scoprono un corpo decomposto e subito segnalano il fatto, lasciando incontaminata la scena del crimine. Il caso viene assegnato al sergente Rollie Port, decorato del Vietnam, che ispeziona larea meticolosamente, fino a rinvenire, dopo molte ore, il bossolo di una cartuccia calibro.223 Remington.

Lautopsia rivela che la vittima era una donna, morta da almeno 6 mesi: i resti di alcune bende inducono a sospettare che fosse stata legata e immobilizzata. Nelle settimane successive, il corpo viene identificato come quello di Sherry Morrow, 24 anni, ballerina al Wild Cherry Bar di Anchorage. Secondo la ricostruzione, era stata vista lultima volta il 17 novembre 1981, mentre si recava allappuntamento con un uomo che le aveva offerto 300$ per alcune foto.

Data la complessità delloperato dellassassino, la polizia ritiene che il ritrovamento di Sherry non possa considerarsi come un caso isolato. Nei successivi due anni, è riportato un incremento dei casi di persone scomparse, quasi tutte ballerine di night e prostitute. Alla luce delle molte segnalazioni pur mancando le prove che si tratti di eventi collegati tra loro, vengono assegnati altri incarichi per approfondire le indagini: il sergente Lyle Haugsven e il detective Glenn Flothe dellAlaska State Trooper iniziano a collaborare con il Dipartimento di Polizia di Anchorage, così le informazioni di molti casi vengono incrociate. In particolare, due casi irrisolti del 1980 portano a pensare ad un possibile collegamento: la scoperta di resti parziali di un corpo bruciato di una donna, straziato dagli animali, nei pressi di Eklutna Road la vittima non è stata mai identificata e viene chiamata "Eklutna Annie" e quello del cadavere di Joanne Messina, ballerina in un locale notturno della zona.

                                     

1.2. Biografia La svolta delle indagini

Le indagini subiscono una svolta improvvisa nel giugno del 1983, quando la giovane Cindy Paulson 17 anni riesce a fuggire da Hansen allepoca aveva 44 anni che tenta di farla salire sul suo aereo, un Piper PA-18. Nella deposizione alla polizia la ragazza confessa di aver accettato un compenso di 200 $ per una prestazione sessuale orale, di essere salita in macchina con Hansen, il quale, dopo averle puntato una pistola contro, lha portata nella sua abitazione a Muldoon. Qui, la ragazza è incatenata, torturata e violentata. Dopo una notte di violenze, è costretta a seguire Hansen allaeroporto di Merril Field, da dove poi riesce a fuggire, grazie ad un camionista che la vede sbucare urlando. Su richiesta della ragazza, luomo la conduce in un motel, dove la polizia la ritrova, terrorizzata e ancora ammanettata. Hansen, interrogato sullaccaduto, nega ogni accusa e, grazie a un alibi, la sua posizione viene archiviata.

Il detective Flothe, che aveva fatto parte della squadra che aveva ritrovato i corpi di "Eklutna Annie" e Joanne Messina lanno precedente, collega le dinamiche dei due casi con quello di Sherry Morrow, e contatta lagente dellFBI Roy Hazelwood per un profilo psicologico sullassassino delle tre donne. Dallanalisi dei casi e dal profilo esce un quadro complessivo che porta Flothe direttamente da Hansen, grazie alla testimonianza di Cindy Paulson, unica sopravvissuta dellomicida.

Il 27 settembre 1983, nella perlustrazione della casa di Hansen, gli investigatori scoprono alcuni gioielli appartenenti ad alcune donne scomparse e molte armi da fuoco, oltre alla prova madre, una mappa aerea della zona con dei segni "x", dietro la testiera del letto delluomo. Interrogato, Hansen tenta di difendersi, fino a quando, di fronte allevidenza delle prove, inizia a confessare gli omicidi delle donne, a cui sparava dopo averle portate nei boschi.

Le sue prime vittime risalivano al 1971 ed erano giovani donne di età compresa tra i 16 e i 19 anni. Nella mappa trovata dagli inquirenti, i segni indicavano il corpo delle donne: Hansen mostrò alla polizia 17 luoghi dove vengono ritrovati altrettanti corpi, 12 dei quali sconosciuti agli investigatori e mai più identificati. Durante la confessione, Hansen fece i nomi di molte donne scomparse, mentre di molte altre non li ricordava. Nella mappa rimasero altri segni, ma Hansen rifiutò di mostrarli compresi 3 in Resurrection Bay: le autorità sospettano che le vittime siano in numero maggiore rispetto alle 17, probabilmente 21.



                                     

1.3. Biografia Ultimi anni

Il 18 febbraio 1984 viene riconosciuto colpevole di 4 omicidi di cui la polizia dimostrò le prove certe e Hansen viene condannato a 461 anni di carcere, che ha scontato allo Spring Creek Correctional Center di Seward. Trasferito dal carcere ad un centro medico per le sue condizioni di salute in peggioramento, è morto nel 2014 alletà di 75 anni.

                                     

2. Cultura di massa

Nel 2012 lepisodio dal titolo Hunting Humans della serie Alaska: Ice Cold Killers, trasmesso da Investigation Discovery, ha trattato il caso di Hansen.

Nel film di Scott Walker del 2013 Il cacciatore di donne The Frozen Ground, che ricostruisce le vicende investigative che portarono allarresto di Hansen, lomicida è interpretato da John Cusack. Nella pellicola, il sergente Jack Halcombe Nicholas Cage è basato sulla reale figura del detective Gleen Flothe.