ⓘ Eunomica. Origina da Eunomia, figura mitologica figlia di Zeus e Temi, che in armonia con le sue sorelle, le Ore, si occupava di garantire il corretto andamento ..

                                     

ⓘ Eunomica

Origina da Eunomia, figura mitologica figlia di Zeus e Temi, che in armonia con le sue sorelle, le Ore, si occupava di garantire il corretto andamento dellordine naturale e delle stagioni sulla terra.

                                     

1. Origine del termine

Eunomica/o si ricollega anche al sostantivo Eunomia utilizzato con una precisa accezione politica e legislativa per la prima volta dal legislatore di Atene Solone, nel suo famoso componimento dallomonimo titolo εΰχοσμον, con il significato di" Buon Governo”, ossia buon ordine e buone regole per lo sviluppo armonioso di un contesto sociale eticamente evoluto, contrapposto al" Malgoverno” che genera depauperamento e crisi sociale.

Buon governo significa anche non accettare dominazioni da un tiranno.

Il valore giuridico del significato si collega anche a Licurgo, il cui padre, infatti, è per tradizione chiamato Eunomo, probabilmente proprio con laccezione di" buon governo”, unipostasi onomastica che, di fatto, rende Licurgo figlio di colui che porta nel suo nome il significato stesso di" buon governo”.

                                     

2. Generalità e significato

Dal sostantivo originale si è passati alla coniazione dellaggettivo qualificativo, a vari gradi di declinazione grammaticale, e allaggettivo sostantivato, quando prende funzione di sostantivo.

Laggettivo" Eunomica”," Eunomico”, diventa un rafforzativo di significato che contiene tutti i valori intrinseci del termine" Eunomia”, ossia" ciò che è buono e giusto, a livello economico, governativo e legislativo, per generare un buon sistema di governo”. Il termine mantiene di fatti lorigine lessicale e filosofica del sostantivo Eunomia: eu, εὖ il buono e il bene, ossia tutto ciò che è buono è bello e viceversa, e nomos νόμος, ciò che è stabilito, legge, regola, canone, prassi.

Gli esempi del suo utilizzo sono tanti e tutti legati indissolubilmente al significato di Eunomia, traslato in forma aggettivale.

Nel contemporaneo il termine assume unaccezione più ampia che aggiunge come valore fondamentale per il buon governo anche lEconomia sociale", riprendendo un concetto che si ritrova anche nella Politica di Aristotele:" … Ciò è chiaro in forza del principio fondamentale: la felicità deve esistere in unione con la virtù e felice si deve dire uno stato non guardando a una sua particolare sezione, ma a tutti i cittadini… ”, ossia una buona Economia e delle giuste Leggi per il raggiungimento della felicità di tutto il complesso sistema sociale universale.

Laggettivo si carica anche di una forte componente culturale che sottolinea un atto progettuale tendente allequità sostenibile in materia economica, sociale e giuridica per un futuro sociale positivo.

Si può, quindi, affermare che nel contemporaneo il significato si sia arricchito aggiungendo spessore al suo valore di benessere sociale, raggiunto attraverso un complesso sistema di eque norme.

                                     
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