ⓘ E tanta paura. Milano. Una prostituta uccide un suo cliente: lispettore Lomenzo indaga sul caso. Dopo questo omicidio se ne susseguono altri: a morire per mano ..

                                     

ⓘ E tanta paura

Milano. Una prostituta uccide un suo cliente: lispettore Lomenzo indaga sul caso. Dopo questo omicidio se ne susseguono altri: a morire per mano di un ignoto assassino, sono i componenti di una combriccola di ricchi viziosi. Lomicida, una volta compiuto lassassinio, lascia una illustrazione di Pierino Porcospino accanto a ognuno dei cadaveri. Lassassino non è però la prostituta in quanto, a breve, anche lei muore per mano dellassassino seriale: tramortita durante il suo lavoro per strada, viene legata a un albero e bruciata viva con la benzina. Lomenzo, grazie allaiuto di Jeanne, una ragazza francese, scopre che le vittime sono tutte collegate a un giro di festini e droga consumati in una villa della provincia milanese. Peraltro, nel giardino della villa, è rinvenuto un pericoloso esemplare di tigre, custodito in gabbia.

Lomenzo scopre che la gabbia del felino veniva usata per favorire il commercio illecito di gioielli e, tale commercio, era parallelo a una serie di ulteriori attività viziose promosse dal gruppo. Gli indizi scoperchiano antichi segreti, fra i quali la morte di Rosa Catena, una giovane prostituta meridionale, assassinata durante una delle tante orge alla villa. La verità però è difficile da scoprire le vittime continuano ad aumentare. Lomenzo brancola nel buio, finché non trova una pista inaspettata. I vari omicidi, infatti, non sono compiuti da un assassino unico ma da una moltitudine di persone tra cui la prostituta poi uccisa, ingaggiati negli ambienti della malavita da un mandante che intendeva eliminare tutti i soggetti che avevano dato vita al giro di ricettazione, droga e sesso allinterno della villa milanese. Lidentità del mandante viene quindi scoperta.