ⓘ Ermogene Miraglia nasce in un quartiere della Napoli antica, da Luigi Miraglia, medico, e da Teresa Costarelli, musicista e virtuosa del mandolino. Ermogene è i ..

                                     

ⓘ Ermogene Miraglia

Ermogene Miraglia nasce in un quartiere della Napoli antica, da Luigi Miraglia, medico, e da Teresa Costarelli, musicista e virtuosa del mandolino. Ermogene è il primo di sei figli. A tredici anni perde la madre. Il padre crescerà i suoi sei figli, con laiuto di due sorelle nubili, fino a condurli tutti alla laurea. Ermogene Miraglia diventa dottore in Scienze agrarie allUniversità di Portici. Subito dopo la laurea vince due concorsi, uno come ispettore delle ferrovie ed uno come preside di scuola. A ventiquattranni incontra Maria Tarantino, che diventa, dopo pochissimo tempo, sua moglie e gli darà due figli. La moglie sarà la modella preferita dallartista, senza soluzione di continuità, fino alla vecchiaia. Lartista partecipa alla seconda guerra mondiale come ufficiale e rimane gravemente ferito sotto un bombardamento. Dopo la guerra, oltre a dipingere, farà il preside fino alla morte avvenuta nel 1964.

                                     

1. La pittura

Fin da piccolo evidenzia notevoli capacità di osservazione e forte senso della forma e del colore. La città multiforme e coloratissima in cui vive, lambiente familiare e la cultura classica a cui si va formandofrequenta il liceo classico stimolano il suo desiderio espressivo.

Il pittore è autodidatta (anche se successivamente sarà insignito del titolo di accademico donore dallAccademia di Belle Arti di Napoli, ma sente forte la magia dellImpressionismo francese e linfluenza dei pittori Antonio Mancini e Vincenzo Irolli, con cui condivide il gusto per limpasto pittorico corposo e materico. Con vincenzo Irolli, che considererà sempre suo grande maestro, stringerà una sincera amicizia e da lui imparerà a raggrumare e concentrare il colore nelle pennellate e nei colpi di spatola e a creare la luce con accostamenti di macchie di colore.

Dallambiente familiare Ermogene Miraglia attinge spesso i soggetti da riprodurre: le persone che gli stanno attorno, colte nella semplicità della quotidianità, negli ambienti, negli atteggiamenti e nelle espressioni abituali diventano soggetti dei suoi quadri. Altri soggetti li coglie nella vita brulicante dei mercati e delle piazze della sua città a cui rimarrà sempre profondamente legato. Nei ritratti di donne, uomini, vecchi, bambini, di animali, di gente altolocata e povera gente, nei paesaggi, nei mercatini, nelle nature morte evidenzia la sua tecnica ed il suo mondo pittorico.

Lartista partecipa con notevole successo a diverse mostre in Italia e allestero e la sua firma viene inserita nel Comanducci.

Il critico darte prof. Domenico Maggiore, nel 3° volume di "Artisti viventi dItalia" afferma che: "Ermogene Miraglia ben può essere inquadrato fra i grandi artisti della pittura napoletana dellOttocento, per la perfezione del disegno e per i toni e larmonia dei colori. Larte di questo maestro oscilla tra il classicismo pittorico rinascimentale e lImpressionismo, quasi una sintesi di questi luminosi periodi e si ricollega alle più elevate tradizioni della pittura napoletana del secolo scorso.Davanti alle sue opere si ha la certezza di trovarsi davanti ad un maestro del colore. Egli non impasta sulla tavolozza ma sulla tela mentre dipinge. Le sue opere sono ricche di materia e si avverte nei susseguenti passaggi di toni, che non si ripetono mai, una limpidezza di pennellata, una sicurezza, una freschezza che stupisce. Altro motivo di ammirazione è il gusto del particolare veramente sentito, frutto di sicuro e sapiente tocco, non nato da scolastica pedanteria: Miraglia da ottimo ottocentista ci presenta soggetti che sono di famiglia."