ⓘ Il giro di vite è un racconto o novella dellorrore scritto da Henry James, apparso originariamente a puntate nel 1898 sulla rivista Colliers Weekly dal 27 genna ..

                                     

ⓘ Il giro di vite

Il giro di vite è un racconto o novella dellorrore scritto da Henry James, apparso originariamente a puntate nel 1898 sulla rivista Colliers Weekly dal 27 gennaio al 16 aprile. Il racconto fu pubblicato nellottobre 1898 nel libro Two Magics, edito a New York da MacMillan e a Londra da Heinemann. Classificato sia come storia di fantasmi che nel genere gotico, la novella ha come protagonista una governante che, occupandosi di due bambini in una remota magione nella campagna inglese, finisce per convincersi che siano posseduti dalle anime di due malvagi individui defunti. Nel secolo che seguì la pubblicazione di The Turn of the Screw, il testo divenne la pietra angolare degli studi accademici che fondarono il movimento del New Criticism. Il racconto ha conosciuto differenti interpretazioni, spesso mutualmente escludentesi; gli studiosi hanno cercato di determinare lesatta natura del Male insinuatosi nella storia. Comunque, altri hanno suggerito che la genialità della trama risulti proprio dalla sua intrinseca abilità nel creare un intimo senso di confusione e suspense nel lettore.

Il racconto è stato adattato numerose volte: in drammi radiofonici, film, sui palcoscenici, nellopera da camera omonima di Benjamin Britten nel 1954, nel film con lattrice Deborah Kerr del 1961 The Innocents.

                                     

1. Trama

La vigilia di Natale, un narratore anonimo ascolta lamico Douglas mentre legge un manoscritto vergato da unex istitutrice che Douglas sostiene di aver conosciuto, e che ora è morta. Il testo racconta la storia di come essa fosse stata assunta da un ricco uomo daffari che aveva la custodia dei suoi due nipoti, un bambino e una bambina, dopo la morte dei loro genitori. Egli viveva principalmente a Londra ma possedeva una grande casa in campagna, a Bly, nellEssex. Lo zio, inoltre, non era interessato a occuparsi di persona delleducazione dei nipoti.

La giovane istitutrice accetta lofferta di lavoro. Il suo compito è semplice, anche se non privo di responsabilità. I due bambini sono Miles, di nove anni, e Flora, di otto, precedentemente affidati dallo zio alle cure di una prima istitutrice, morta però in circostanze misteriose. La condizione imposta allistitutrice dallo zio al momento dellassunzione è solo una: per qualunque motivo o accadimento, egli non vuole essere interpellato, e quindi ogni incombenza dovrà essere risolta dalla donna. Nel primo e unico incontro dellistitutrice con lo zio, la donna rimane colpita dalluomo e si propone di non deludere le sue aspettative.

Listitutrice, giunta nella dimora estiva nellEssex, fa la conoscenza della piccola Flora, che vive a Bly affidata momentaneamente alle cure della governante, Mrs. Grose. Miles presto fa ritorno dal collegio scolastico alla dimora, dove è già pervenuta una lettera del preside in cui si afferma che il bambino è stato espulso. Miles non parla mai dellargomento, e listitutrice esita a trovare il modo di affrontarlo. Nelle congetture e paure dellistitutrice, cè lidea di un torbido segreto dietro il suo allontanamento, ma lei è talmente affascinata dal comportamento adorabile del fanciullo, che rinuncia a insistere sulla questione. I due bambini sono educati e di buone maniere, dotati di unintelligenza e di una ricettività fuori dal comune. Presto, però, la quiete viene turbata. Attorno alla casa di Bly, listitutrice vede due persone che non conosce: un uomo con i baffi ed i capelli rossi e una donna dal viso pallidissimo e vestita a lutto. Queste figure appaiono e poi svaniscono senza essere viste né sfidate dagli altri domestici. La donna comincia a sospettare che possa trattarsi di entità soprannaturali. Dopo essersi confidata con la signora Grose, listitutrice apprende che le due figure corrispondono a quelle di Miss Jessel, la prima istitutrice dei ragazzi, e di Peter Quint, il maggiordomo e suo amante, entrambi periti in circostanze oscure. Scopre inoltre che i bambini trascorrevano molto tempo con entrambi, un fatto che per lei assume un significato inquietante allorché comincia a convincersi che i bambini siano segretamente consapevoli della presenza dei due spettri.

Più tardi, senza permesso, Flora lascia la casa mentre Miles suona la musica per listitutrice. Quando ella si accorge dellassenza di Flora, inizia a cercarla assieme a Mrs. Grose. Esse la trovano in un folly in riva al lago: listitutrice è persuasa che Flora stesse parlando col fantasma di Miss Jessel. Ma quando finalmente ne parla con la bambina, questultima nega ostinatamente di averla mai rivista. Per ordine dellistitutrice, Miss Grose porta Flora dallo zio, lasciandola sola con Miles. Quella notte, alla fine, Miles rivela alla donna il motivo della sua espulsione: in quel momento il fantasma di Quint appare alla finestra allistitutrice. Lei protegge Miles, che tenta di vedere lo spettro. Listitutrice assicura al bambino che ormai lui non è più posseduto dal fantasma. Poi scopre che Miles è morto tra le sue braccia, e il fantasma è andato via.

                                     

2. Temi maggiori

Nel corso della sua carriera Henry James è sempre stato attratto dalle storie di fantasmi, benché il suo modo di trattare largomento fosse distante dagli stereotipi legati al genere. La sua concezione di fantasma era unestensione della realtà quotidiana, e Il giro di vite non fa eccezione a questa metodologia. Il giro di vite è particolarmente ispirato allo stile della letteratura gotica. Tale ispirazione è rinforzata sia dallenfasi posta sulla descrizione dellantica costruzione in cui il romanzo è ambientato, sia nellutilizzo dellelemento della luce nel descrivere le forze soprannaturali. Il personaggio dellistitutrice fa un riferimento diretto a I misteri di Udolpho, di Ann Radcliffe, e indirettamente al romanzo Jane Eyre, evocando un confronto non soltanto con la sua protagonista, ma anche con il personaggio di Bertha, la donna malata di mente isolata a Thornfield.

                                     

3. Edizioni italiane

  • a cura di Giovanna Mochi, Marsilio, Venezia, 2007
  • trad. e cura di Luigi Lunari, Collana Universale Economica.I Classici, Feltrinelli, Milano, 2017.
  • trad. di Fausta Cialente, Collana Scrittori tradotti da scrittori n. 11, Einaudi, Torino, 1985
  • trad. di Emma Claudia Pavesi, Baldini e Castoldi, Milano, 1962
  • trad. Luca Manini, Collana I Classici, Milano, Bompiani, 2018, ISBN 978-88-4529-742-7.
  • trad. e cura di Alex R. Falzon, con un saggio di Harold Bloom, Collana Oscar, Mondadori, Milano, 1989
  • letto da Sonia Bergamasco, commentato da Emanuele Trevi, con un contributo di Fabrizio Gifuni, Loescher, Torino, 2014 ed. audio
  • trad. di Gioia Angiolillo Zannino, a cura di Viola Papetti, introduzione di Pietro Citati, BUR, Milano, 1997
  • trad. di Elisabetta Valdré, Vignola, Roma, 1997
  • a cura di Paola Artioli, RL, Santarcangelo di Romagna, 2011
  • trad. di Gerolamo Lazzeri, Collana I Grandi Narratori, Rizzoli, Milano, 1934
  • trad. di Elio Maraone, Introduzione di Franco Cordelli, Garzanti, Milano, 1974
  • trad. di Gianni Pilo, Newton Compton, Roma, 2004
  • trad. di Bruno Tasso, Collana BUR, Rizzoli, Milano, 1959; con prefazione di Vittorino Andreoli, 2002
  • a cura di Nadia Fusini, La Repubblica, Roma, 2004; SE, Milano, 2013
  • trad. di Federico Valli, De Carlo, Roma, 1973


                                     

4. Adattamenti

Adattamenti cinematografici e televisivi

Il romanzo è stato portato sullo schermo varie volte:

Adattamenti radiofonici

  • Il giro di vite radiodramma; adattamento e regia di Giuseppe Rocca, realizzato negli studi RAI di Torino per Radio3, 1976. Interpreti: Milena Vukotic Istitutrice, Wilma DEusebio Signora Grose, Guido Rimonda Miles, Elena Procchio Flora.

Adattamenti musicali

  • Il giro di vite The Turn of the Screw opera in un prologo e due atti di Benjamin Britten, su libretto di Myfanwy Pipe, rappresentata per la prima volta nel 1954-

Adattamenti a fumetti

  • Guido Crepax ne ha tratto un fumetto pubblicato, con prefazione di Emilio Tadini, da Olympia Press Italia, Milano, 1989.