ⓘ Metodi e strumenti filosofici ..

Abduzione

Il termine abduzione indica un sillogismo in cui la premessa maggiore è certa mentre quella minore è solamente probabile.

Acribia

La parola acribia deriva dal greco ἀκρίβεια con il significato di "precisione, esattezza meticolosa", "pignoleria". La pronuncia acribìa deriva dallimitazione in italiano del corrispondente lemma tedesco Akribìe che lo riferisce soprattutto alla filologia e agli studi storici. Il termine nella Chiesa cristiana ortodossa assume il significato di "rigore" passando a designare la stretta aderenza alla lettera della legge della Chiesa. Lacribia intesa come rigore critico e metodologico è giudicato un atteggiamento necessario da adottare soprattutto in ambito filologico e storico da parte dello ...

Apodittica

L apodittica è una parte della logica aristotelica che tratta della dimostrazione fondata sullapodissi. Il termine "apodittico" è un aggettivo usato per definire proposizioni che sono dimostrabili, necessariamente vere o auto-evidenti, o viceversa che sono impossibili. Per Aristotele il termine significava "dimostrativo", con riferimento a una proposizione o alla scienza stessa, da lui definita "abito dimostrativo", cioè prodotto della dimostrazione. Nel significato filosofico generico, lapodittica è la parte della dialettica di tipo sofistico che vuole dimostrare la verità di una affermaz ...

Approccio nomotetico

Lespressione approccio nomotetico vuole significare il modo di impostare una ricerca conoscitiva che miri alla scoperta di un assetto normativo della realtà regolata quindi nel suo complesso da leggi universali: da qui deriva la tendenza dello studioso nomotetico alla monosemia cioè alla unicità delle definizioni per cui, prendendo in considerazione vari casi di un campione, si cerca di coglierne gli elementi di comunanza per dedurne quelle regole generali che possano spiegarne le costanti di ripetitività e riproducibilità, condizioni tipiche, ad esempio, della validità del metodo sperimen ...

Argomentazione

L argomentazione è un ragionamento situato. È un ragionamento nel senso che consiste nellinferire, da enunciati che fanno da premessa, un enunciato che costituisce una conclusione, facendo spesso uso di procedimenti logici. È situato perché si argomenta solo entro un determinato contesto, costituito da interlocutori, saperi, premesse esplicite o implicite, credenze accettate o comunque riconosciute. A differenza di quanto avviene nella logica formale, nel ragionamento argomentativo le premesse non sono necessariamente vere. Sono solo assunte come vere da chi sviluppa il ragionamento e/o da ...

Controdiairesi

La Controdiairesi, nella filosofia di Epitteto, è il Giudizio di secondo grado, o Supergiudizio, operato dalla Proairesi umana e grazie al quale noi, tra giudizi ordinari relativi a qualunque situazione, affermiamo in nostro potere esclusivo quanto non è in nostro esclusivo potere oppure non essere in nostro esclusivo potere quanto invece è in nostro esclusivo potere. La Controdiairesi è il Supergiudizio esattamente contrario alla Diairesi.

Controversiae

Nella retorica tardorepubblicana e augustea declamazioni che riprendono le vecchie "ipotesi" o quaestiones finitae o causae. La prassi prevedeva che si fissasse un principio giuridico e si esponesse brevemente un ipotetico quadro di avvenimenti, dopodiché il declamatore doveva sostenere il ruolo di uno o, più di frequente, di tutti i partecipanti al processo immaginario. Una controversia si articola generalmente in tre parti: proemium introduzione e articolazione del principio giuridico, narratio esposizione della situazione, argumentatio sviluppo dellargomentazione, nella quale si dà ampi ...

Deduzione

Il metodo deduttivo o deduzione è il procedimento razionale che fa derivare una certa conclusione da premesse più generiche, dentro cui quella conclusione è implicita. Il termine significa letteralmente "condurre da", perché proviene dal latino "de" e "ducere". Questo metodo parte da postulati e princìpi primi e, attraverso una serie di rigorose concatenazioni logiche, procede verso determinazioni più particolari attinenti alla realtà tangibile.

Diairesi

La diairesi o dièresi è un termine tecnico utilizzato nella filosofia platonica e stoica. Si tratta di una tecnica divisoria che ricorre in alcuni dialoghi platonici, il Fedro, il Sofista, Filebo, il Politico e in una piccola parte del Gorgia. È un mezzo per giungere alla definizione di un concetto partendo da un concetto più vasto e procedendo per mezzo di una concatenazione di divisioni diairesi discendente ciascuna basata sullesplicitazione di differenti proprietà: si passa in questo modo attraverso una successione discendente di sotto-classi che termina quando si ottiene la definizione ...

Dialettica crociana

La dialettica crociana consiste nella nuova concezione della struttura dialettica dello Spirito, che Benedetto Croce elabora sovrapponendo alla dialettica hegeliana il nesso dei distinti.

Dialogica

La dialogica è la scienza che analizza e studia le configurazioni discorsive generate nellinterazione tra esseri umani tramite l’uso del linguaggio ordinario. L’oggetto di conoscenza della dialogica è inteso come dato osservativo di tipo testuale, ovvero ciò che si manifesta nell’impiego del linguaggio ordinario, in ogni sua forma e codificazione, da parte degli esseri umani. Ogni produzione discorsiva rappresenta così del" testo” che, nell’intreccio delle possibilità discorsive, crea degli" eventi discorsivi” appunto le configurazioni discorsive dotate di statuto di realtà, passibili di r ...

Dimostrazione per assurdo

La dimostrazione per assurdo, nota anche come ragionamento per assurdo, è un tipo di argomentazione logica nella quale, muovendo dalla negazione della tesi che si intende sostenere e facendone seguire una sequenza di passaggi logico-deduttivi, si giunge a una conclusione incoerente e contraddittoria. Tale risultato, nella logica argomentativa, confermerebbe lipotesi iniziale, per mezzo della falsificazione della sua negazione. È una delle principali forme di dimostrazione matematica.

Dubbio

Il dubbio è una condizione mentale, nota sin dallantichità, per la quale si cessa di credere a una certezza, o con cui si mette in discussione una verità o un enunciato.

Eranos

a cura di Olga Fröbe-Kapteyn 1935 Westöstliche Seelenführung Guida dellanima in Oriente e in Occidente Gestaltung der Erlösungsidee in Ost und West 1 Formazione delle idee di liberazione in Oriente e in Occidente I 1933 Yoga und Meditation im Osten und im Westen Yoga e meditazione in Oriente e in Occidente 1934 Ostwestliche Symbolik und Seelenführung Simbolismo in Oriente e in Occidente e guida dellanima 1936 Gestaltung der Erlösungsidee im Judentum und im Protestantismus Formazione delle idee di liberazione nellEbraismo e nel Protestantesimo, a cura di Rudolf Ritsema - conferenze di Heinz ...

Ermeneutica

Il termine "ermeneutica" deriva dal greco antico ἑρμηνευτική τέχνη, in alfabeto latino hermeneutikè téchne, traducibile come larte della interpretazione, traduzione, chiarimento e spiegazione. Il termine, per unignota comunanza di radice, sembra risalire al dio Hermes, il messaggero degli dei che fa da tramite tra questi e gli uomini rendendo loro chiaro il pensiero divino. Viene attribuita a Hermes anche la scoperta del linguaggio e della scrittura cosicché gli uomini possano tradurre in finito ciò che vi è dinfinito nei loro pensieri. Per i Romani l ermeneia è una elocutio: "espressione ...

Euristica

L euristica è una parte dellepistemologia e del metodo scientifico nella ricerca che si occupa di favorire laccesso a nuovi sviluppi teorici, nuove scoperte empiriche e nuove tecnologie. Si definisce, infatti, procedimento euristico, un metodo di approccio alla soluzione dei problemi che non segue un chiaro percorso, ma che si affida allintuito e allo stato temporaneo delle circostanze, al fine di generare nuova conoscenza. In particolare, leuristica di una teoria dovrebbe indicare le strade le possibilità da approfondire nel tentativo di rendere la teoria "progressiva", in grado, cioè, di ...

Induzione

Il metodo induttivo o induzione, termine che significa letteralmente "portar dentro", ma anche "chiamare a sé", "trarre a sé", è un procedimento che cerca di stabilire una legge universale partendo da singoli casi particolari. Nel greco antico è traducibile con lespressione epagoghé. Contrapposto a quello induttivo è il metodo deduttivo anche detto "metodo aristotelico", che al contrario procede dalluniversale al particolare. Va distinto anche il metodo induttivo dal principio di induzione utilizzato in matematica.

Intuizione intellettuale

L’ intuizione intellettuale, nellidealismo, è latto con cui il pensiero, nel riflettere su di sé, si rende oggetto a se stesso. Prendendo coscienza di sé, esso si dà un contenuto tramite il quale riesce così ad attivarsi: il pensiero è infatti necessariamente pensiero di qualcosa, poiché non esiste un pensiero senza contenuto. Lintuizione intellettuale è dunque lattività originaria con cui il pensiero pone se stesso, e tramite cui, conoscendosi, rende possibile un sapere nel quale consiste propriamente la filosofia stessa. Essa è la percezione immediata che Io sono ; è un apprendere e al c ...

Ironia

L ironia consiste nellaffermare il contrario di ciò che si pensa con lo scopo di ridicolizzare o sottolineare concetti provocando, a volte, una risata e finendo, in quei casi, nel sarcasmo, ma ha assunto anche significati più profondi. Di essi si possono definire tre accezioni: L ironia interpersonale o sociale. Per questo tipo di ironia si tratta contemporaneamente di un tema, di una struttura discorsiva e di una figura retorica. È sempre una "etero-ironia", generalmente contingente e situazionale, per cui si ironizza su qualcosa o su qualcuno nel momento in cui se ne parla. L ironia filo ...

Larte di ottenere ragione

Larte di ottenere ragione è la versione italiana di Eristische Dialektik - Die Kunst, Recht zu behalten di Arthur Schopenhauer, pubblicato postumo. In questo trattato Schopenhauer dà una nuova definizione di dialettica, che intende in modo diverso dagli antichi e da Aristotele in particolare, pur riprendendone il concetto; e radicalmente diverso dai suoi contemporanei, come Hegel: cioè come dialettica eristica questo è il titolo originale, ovvero "larte di ottenere ragione" a prescindere dalla verità o falsità delloggetto della disputa. In seguito, alla luce di questa definizione, esamina ...

Logica

La logica è lo studio del ragionamento e dellargomentazione, rivolto in particolare a definire la correttezza dei procedimenti inferenziali del pensiero.

Metodo socratico

Il metodo socratico è un metodo dialettico dindagine filosofica basato sul dialogo, descritto per la prima volta da Platone nei Dialoghi, aventi per protagonista il filosofo greco Socrate. Data la sua natura è chiamato anche "maieutico", propriamente "ostetrica", "ostetricia", derivato di μαῖα "mamma, levatrice") nel senso che fa "nascere" la verità dallinterlocutore.

Paideia

Paideia, che significa formazione o educazione, è il termine che nellantica Grecia denotava il modello pedagogico in vigore ad Atene nel V secolo a.C., riferendosi non solo allistruzione scolastica dei fanciulli, ma anche al loro sviluppo etico e spirituale al fine di renderli cittadini perfetti e completi, una forma elevata di cultura in grado di guidare il loro inserimento armonico nella società. Sorto in epoca omerica, il concetto rimase sostanzialmente immutato nel corso dei secoli, pur nel variare delle sue forme di applicazione e delle discipline coinvolte, e continua ad interessare ...

Quaestiones finitae

Le quaestiones finitae sono esercizi retorici, in voga ai tempi della gioventù e degli studi di Cicerone, su particolari casi giuridici. Sono anche chiamate "ipotesi" o causae, secondo la dicitura dello stesso Cicerone. Questi esercizi erano attinti dalla concreta esperienza dei tribunali coevi, ma anche da casi storici e immaginari, sicché venivano condotti in base a norme del diritto romano, ma anche greco e, sempre più spesso, in base a norme inventate, il che ne incrementò gli aspetti romanzeschi e irreali. Si contrappongono alle quaestiones infinitae.

Quaestiones infinitae

Le Quaestiones infinitae sono esercizi retorici, in voga ai tempi della gioventù e degli studi di Cicerone, su temi di carattere filosofico e morale. Sono chiamate anche "tesi". Alcuni argomenti di dibattito potevano riguardare: se si dovesse prendere moglie, se fosse meglio vivere in città o in campagna, se si potesse raggiungere davvero la conoscenza, come ci si dovesse comportare durante la tirannide. Le Quaestiones infinitae si contrapponevano alle quaestiones finitae.

Rasoio di Occam

Rasoio di Occam è il nome di un principio metodologico che, nella sua forma più immediata, suggerisce, ai fini della risoluzione di un problema, di scegliere, tra più ipotesi possibili, quella più semplice a meno che non sia necessario e utile prendere in considerazione più fattori. Il principio, ritenuto alla base del pensiero scientifico moderno, fu espresso nel XIV secolo dal filosofo e frate francescano inglese Guglielmo di Occam.

Suasoriae

Le suasoriae erano nella retorica tardo-repubblicana e augustea delle declamazioni che riprendevano le vecchie "tesi" o quaestiones infinitae. Laspirante oratore doveva calarsi in una situazione storica o mitica e persuadere appunto suadeo in latino significa "cercare di convincere" un determinato personaggio a compiere o meno latto chiave della sua esistenza, sostenendo in due distinti discorsi tutte le possibili argomentazioni a favore o meno di una presa di posizione. Ecco alcuni "temi" topici: Alessandro Magno deve decidere se affrontare no il viaggio attraverso loceano; i trecento spa ...